Sabato, 23 Settembre 2017 05:39

Eventi: quello che "La Musica può fare"

Pubblicato in Cultura

Anche quest'anno l'arrivo dell'estate ha un suono diverso per la cittadina di Santa Maria Capua Vetere e per tutti gli amanti della buona musica. il 18 giugno scorso, infatti, come ogni anno si è svolto il festival musicale a sfondo sociale de "La Musica può fare", giunto ormai alla sua sesta edizione. L'evento è stato organizzato dall'associazione culturale no profit Club 33 Giri ed è stato destinato a sostegno de La Fabbrica - cooperativa sociale "Federico Ozanam". Musica, mostre, stand, performance itineranti, aree tematiche e aree relax: questi gli ingredienti di una mezza giornata all'insegna della musica, della solidarietà e dell'impegno sociale, il tutto condito con un pizzico di divertimento. Tra le chicche della manifestazione, i ritratti poetici a cura di Francesca Saladino, Antonio di Lorenzo e Maria pia dell'Omo, le mostre fotografiche e pittoriche tra cui le fotografie del terzo corso a cura del Club 33 Giri, le fotografie di Martina Esposito e Miriam Mercone, le illustrazioni di Valentina De Luca, i microracconti & altri scarabocchi, i dipinti di Carlo Latino, stand di artigianato locale oltre alla presenza del comitato Stop Biocidio Caserta. La musica resta, ovviamente, la vera protagonista della serata. Ad aprire le danze e le orecchie dei presenti, Bruno Bavota, pianista napoletano noto per la sua collaborazione alla colonna sonora di "The Young Pope" di Sorrentino e con la Apple per uno dei suoi spot. Cullati dalle note del pianista, il pubblico ha assistito anche all'esibizione di una ballerina che ha improvvisato passi di danza sulle note dei brani più emozionanti dell'artista. A seguire, Roberto Angelini e Pier Cortese che con il loro progetto "Discoverland" hanno intrattenuto per più di un'ora i presenti. Poi, il duo romano dei Blindur, i cui brani sono stati cantati e ballati dalla maggior parte del pubblico. Particolarmente apprezzati anche l'inedito 'Proiezioni' e il featuring con Bruno Bavota, 'Lunapark'. In chiusura i Fitness Forever, band campana dalle sonorità internazionali che ha suonato brani tratti dai precedenti album, oltre all'inedito 'Andrè' che farà parte del prossimo lavoro. L'improvvisata 'Foto di classe' con Massimo De Vita, Roberto Angelini e Joseph Foll alla chitarra e Carla Grimaldi al violino è stato l'ultimo saluto al pubblico. Un pubblico camaleontico, molteplice, fatto di volti, gusti, età diverse, uniti dalle stesse note e dalle stesse voci. Perché è questo, ciò che la musica di sicuro può fare.

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