Martedì, 24 Ottobre 2017 00:44

REATO DI STALKING ART. 612 BIS

Pubblicato in News

Lo stalking è entrato a far parte del nostro ordinamento con il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 (convertito in Legge 23 aprile 2009, n. 38), che ha introdotto all’art. 612 bis c.p. il reato di “atti persecutori”, con il quale si vuol far riferimento a quelle condotte persecutorie e di interferenza nella vita privata di una persona.
Malgrado l introduzione della legge, continuano gli “ omicidi “ e, non come impropriamente chiamati femminicidi nella Nostra bella Italia.
La legge sullo Stalking era nata per prevenire i reati contro la liberta morale, contro la persona ma i numeri degli omicidi hanno dimostrato il contrario, basta guardare le trasmissioni televisive che si occupano di cronaca per comprendere che, vittime delle violenze, quasi sempre sono donne.
Il risultato, fino ad oggi, si fa fatica a vederlo. Forse nessun risultato è stato fin qui raggiunto.
Non dimenticando che tantissime Vittime NON denunciano, per paura, per vergona, per la NON certezza della pena, per la lentezza della macchina burocratica, per il malfunzionante della giustizia.
La legge pur se preventiva non tutela la vittima, (perché lacunosa, necessaria di integrazione), anzi rimane emarginata da TUTTI, continuando a ricevere anche dopo la denuncia minacce Reiterate dallo Stalker, molestie o tipiche condotte tali da cagionare alla vittima un perdurare grave stato d’ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l incolumità propria costringendola ad alterare le proprie condotte di vita, il proprio modus viventi.
La legge come tutte le leggi redatte dal legislatore presenta delle “ lacune “, che dovrebbero essere colmate, per una maggior tutela della vittima e, anche per una conoscenza psicologica dello Staker.
Le vittime di Stalking dovranno da SOLE individuare gli strumenti piu idonei alla propria particolare situazione e , ed essere consapevoli che la loro VITA dipende da
loro stesse.


Non dimentichiamo che Tutti possono essere vittime (maschi e femmine), cosi come tutti possono essere stalker (uomini e donne) .
Gli stalker costringono la vittima a dover fare molti cambiamenti significativi nella vita, a cambiare il suo “ modus vivendi ” .
Proprio per tentare di colmare queste lacune, sto provando dopo aver modificato e integrato la legge sullo Stalking, di farla arrivare sul tavolo del Parlamento e dei parlamentari per valutarla e attuarla.

Oggi, ciò che serve all’Italia non sarebbero leggi più severe, ma una migliore Rete di assistenza psicologica, legale ed economica per le donne che decidono di porre fine a una relazione violenta”.

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