Mercoledì, 28 Giugno 2017 16:10

Referendum Costituzionale: un’analisi del voto

Pubblicato in Politica

Schiacciante ed inattesa vittoria del popolo e della democrazia, alla tornata referendaria che si è tenuta domenica 4 dicembre. Se sotto il profilo formale ha vinto il NO in maniera schiacciante, la vera vittoria è stata del popolo che in maniera assolutamente imprevedibile si è recato in massa alle urne per decidere se accettare o meno la riforma Costituzionale, quindi è la vittoria della democrazia. Ma, attenzione a non tenerne conto perché i segnali che si colgono sono chiari ed inequivocabili, è andato in massa alle urne, fermando di fatto una tensione elevata che poteva sfociare anche in gravissimi disordini civili, ed i presupposti vi erano tutti. Il popolo non vuol più ciarlatani e saltimbanco, politici corrotti o trasformisti, ma chiarezza e stabilità e soprattutto vere riforme che possano condurre il paese Italia fuori dal pantano e dalla crisi che solo in Italia sta durando troppo tempo. Il popolo vuole Futuro per se e per i propri figli, ricrescita e sicurezza oltre che Ordine Pubblico e sanità. Non entriamo nel merito del perché il si o il no, ma analizziamo i dati del voto, reali rilevati dal sito del Ministero degli Interni. Era da tantissimo che non si verificava una affluenza alle urne che in Italia ha sfiorato il 70%, per la precisione il 68,48% che si stabilizza al 65,47% se inseriamo i dati dei votanti all’ estero che sono solo il 30,74% Un dato che ha colto di sorpresa tutti, fronte del si e fronte del no, ma che ha messo tutti in riga e soprattutto ha impedito ogni sorta di inciuci paventati, preparati, sussurrati, poco importa, che aveva surriscaldato gli animi già da tempo. Le schede elettorali senza timbro inviate all’estero, per il voto dei residenti all’estero cui tante, troppe illazioni si erano fatte, e che anche oggi permangono, specie se analizziamo il voto… Così come la polemica delle matite che contrariamente a quanto previsto potevano esser cancellate e prestarsi a… brogli . Di sicuro è da evidenziare come lo scarto tra il SI ed il NO in termini percentuali sia così difforme dai dati dei votanti in Italia. All’estero ha votato il 30, 74 degli aventi diritto ottenendo un risultato in percentuale del SI del 64,70% e un risultato del NO del 30,30% Dati assolutamente opposti e che lasciano spunto a troppi interrogativi rispetto quelli ottenuti in Italia dove si è raggiunta un’affluenza del 68,48% con una ripartizione di voti SI al 40,05% e NO al 59,95%. Le tabelle comparative sono state elaborate sui dati pubblicati dal Ministero degli Interni alle ore 14,00 del 05 Dicembre 2016. Forse il voto dei residenti all’estero serviva per dare uno spunto di vittoria al volere del Governo che si è giocato tutto per far vincere il SI spendendo tantissimo in incontri e viaggi all’estero, oltre che inviare ad ogni votante un caloroso “Invito” alla scelta quasi obbligata. Ed il risultato del 64,70% del si, potrebbe essere dovuto a questo. Il fornire matite più o meno cancellabili, cosi magari da permettere di “ aggiustare” qualche voto e permettere una vittoria del si anche se di misura? Insomma, tutte probabili illazioni, che hanno certamente generato paura e rabbia nel popolo e lo hanno convinto ad andare alle urne ed esprimere il voto. Le tensioni sia sul voto all’estero che sulle matite avevano surriscaldato gli animi e un voto di misura , sia che avesse vinto il si, sia che avesse vinto il no, avrebbe dato incertezza ed instabilità, sollevando dubbi che avrebbero certamente portato a situazioni poco piacevoli, e difficili da contenere. Basta analizzare ciò che in poco tempo si è scatenato su tutti i network per intuirne la portata e la gravità, nonostante i media cercassero di buttare acqua sul fuoco o di ignorare. Per fortuna il dato così netto di affluenza e l’attenzione che si è generata sul voto ha bloccato ogni possibilità di broglio, ipotizzato, ipotizzabile e fattibile. Ciò che ha vinto, quindi non è solo il NO, ma la DEMOCRAZIA PARTECIPATA che gli Italiani pretendono, dando anche un AVVERTIMENTO preciso. Basta Governicchi o Governi tecnici, ma un governo stabile che rispetti la sovranità popolare, risolva i gravissimo problemi che l’Italia sta attraversando e restituisca quella credibilità anche all’estero che le spetta e che da troppo tempo è stata privata. Spetterà al Presidente della Repubblica, nell’assoluto rispetto della Costituzione Vigente e che il Popolo ha confermato, individuare una persona “ Superpartes” che guidi il governo nella scelta veloce di una legge elettorale valida e condivisa, prima di andare al voto.

 

Voti

Generali

Italia

estero

si

13.432.187

12.709.515

722.672

no

19.419.528

19.025.275

394.253

nulle

392.130

263.126

129.004

 

 

VOTANTI in %

 

Generale

Italia

Estero

65,47

68,48

30,74

 

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