Venerdì, 20 Gennaio 2017 23:04

Vergogna: ignorato voto popolare del Referendum, Gentiloni incaricato di formare un Governo fotocopia, senza Renzi ma di continuità

Pubblicato in Politica

Che il voto degli italiani espresso alle urne in occasione del referendum Costituzionale, è stato completamente ignorato, lo dimostra inequivocabilmente la nomina di costituire un nuovo Governo al Ministro uscente Gentiloni. Renzi in maniera irresponsabile ha lasciato lo Stato Italiano senza una legge elettorale, certo che il suo referendum fosse stato approvato in un modo o nell’altro ed invece bloccato da una incredibile partecipazione popolare che lo ha bocciato su tutti i fronti e che per di più ha impedito ogni possibilità di brogli, essendovi stato uno scarto tra si e no di oltre 7 milioni di voti. Ha così preferito non abbandonare completamente la politica, come aveva dichiarato, ma ha fatto si che un suo Ministro, molto fedele a lui potesse riproporre un Governo fotocopia, salvaguardandolo da ogni attacco e permettendo a lui di “ripulirsi” della considerazione non positiva, si potrebbe dire assolutamente negativa che nei mille giorni del suo Governo si è guadagnato in modo da potersi cosi ripresentare alla prossima scadenza elettorale. Ovvio che la mancanza di una legge elettorale che potesse eleggere i Senatori, cosa che non sarebbe avvenuta in caso di cambio della Costituzione, ha fatto si che le camere non possano esser sciolte dal Presidente e che quindi non si possa andare al voto. Impossibile respingere le dimissioni del Premier Renzi nonostante il Presidente Mattarella ci avesse provato e che aveva già ottenuto una “ incredibile” fiducia dal Parlamento, dovendo approvare per virtù di strana convinzione istituzionale la legge di stabilità. Sarebbe stato in netto contrasto con il volere popolare, ciò avrebbe definitivamente screditato il premier che aveva promesso le sue dimissioni e anche per questo avrebbe provocato non pochi problemi avendo il popolo, bocciato e cacciato lui e tutto il Governo. Si paventava l’ipotesi di una rinomina, che se avrebbe salvato la faccia al Premier dal fatto di essersi dimesso, certamente avrebbe avuto tutto il popolo contro, ricordiamo che è stato BOCCIATO in maniera netta. Rimanevano quindi due ipotesi percorribili, la prima quella di una nomina ad un premier Istituzionale, che tanti chiamavano Tecnico, paventando tuttavia scenari apocalittici con imposizioni di tasse e balzelli, come se ciò non dovesse accadere qualunque Premier venisse eletto, o l’elezione di un Premier Legato a Renzi, che distogliesse l’opinione pubblica da Renzi e continuasse la politica suicida iniziata dal Governo uscente e che ripetiamo ancora, il popolo con forza ha bocciato. Le consultazioni effettuate dal Presidente Mattarella, seguite da tutte le agenzia di informazione stampa e tv attraverso le dichiarazioni dei vari politici rilasciate dopo l’incontro con il Capo di Stato, convergono, almeno per quanto riguarda i principali partiti ad eccezione dei partiti di Governo ormai ex, sulla fretta di andare al voto per poter risolvere quei problemi che il Governo Renzi ha da sempre tralasciato, e cioè, occupazione, lavoro, sanità immigrazione, tasse, povertà, economia, fisco e chi più ne ha più ne metta. Quindi un governo che formalmente faccia la riforma elettorale per la quale a breve si possa andare al voto. Ma delle consultazioni anomale, al di fuori da ogni serietà istituzionale, mai viste e sentite da quando esiste la Repubblica Italiana, si tengono a Palazzo Chigi tra Renzi ed alcuni suoi Ministri, trasformando di fatto Palazzo Chigi in sede del Partito Democratico. E’ da queste consultazioni anomale ed irrispettose per il popolo Italiano che viene fuori il nome del Ministro Gentiloni come Premier, ombra fedele di Renzi, così come la sua storia dimostra. Nota bene, il Ministro Padoan è escluso perché dovrà ricoprire il Ministero che attualmente ricopre, al fine di poter soddisfare non le necessità economiche e fiscali del popolo Italiano ma quelle del volere dei burocrati Europei e gestire il “fallimento?” della Nota banca MPS a totale spesa dei Cittadini. Ecco quindi che dopo aver chiuso le “previste” consultazioni intorno alle 19, 30 del Sabato sera, il Presidente Mattarella la domenica mattina ha convocato l’ex Ministro Gentiloni per incaricarlo di formare un nuovo Governo, nella sostanza di continuità quindi non a scadenza, non di larghe intese, non per promuovere con urgenza una nuova legge elettorale che possa far si che il Parlamento possa esser sciolto ed il popolo Italiano recarsi alle Urne e scegliere il proprio governo, non per risolvere i problemi che affliggono l’Italia e gli Italiani, motivo per cui hanno inesorabilmente bocciato il governo precedente. Bensì ovviamente per predisporre una legge elettorale in modo da poter andare al voto a fine legislatura, per far fronte a richieste internazionali, quale il G7 del prossimo anno, il salvare la banca in “difficoltà?” e aiutare i terremotati, dal momento che non si sa fin quando si potrà occultare l’assoluto disinteresse del Governo precedente al netto di annunci e promesse mai mantenute e come già scritto, arrivare a fine legislatura per permettere ad i circa 600 Parlamentari di prendere il vitalizio. E’ legittimo quindi asserire che il voto referendario espresso dal popolo è stato completamente disatteso, ignorato e calpestato. Augurando un buon lavoro al nuovo Premier, se dovesse intravedere la possibilità di sciogliere la riserva, non si può che sperare in una opposizione coesa e non divisa che possa che vigili e soprattutto spinga il nuovo Governo nell’interesse e nel risolvere i problemi di un popolo che certo non può più attendere, prima che il disagio sociale non sfoci in disordini e sommosse, come da più parti paventato.

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