Sabato, 23 Settembre 2017 05:38

Parola d'ordine: immigrato, si legge schiavitù

Pubblicato in Politica

anno non si fa che parlare di questa massa informe di gente "colorata" e ogni giorno si resta allibiti dal qualunquismo e dalla scarsa informazione che molte affermazioni virtuali o live riportate in virtuale, recano con sé. Molti si arrischiano a chiamare "risorse" degli esseri umani che dovrebbero "pagarci le pensioni". Altri come la Boldrini, parlano di risorse e apporti culturali, cioè della bontà che l'innesto di queste nuove popolazioni dovrebbero riportare nella società e la smentita dai molti atti vandalici pubblici immortalati sulle pagine che sono orientate verso la stigmatizzazione delle affermazioni dei politici partendo dal presupposto della loro veridicità, che diventa già per questo un ossimoro. E non sono certo io a dirlo, ma i fatti parlano da soli. Dare un valore economico ad una vita umana come ciucciotto al popolino non solo è becero, ma ancora più becero è che ci si faccia affidamento. La locuzione "Diritti Umani", la parola "schiavismo" suggerisce qualcosa? La definizione di immigrazione per questo fenomeno risulta profondamente errata se prendiamo in esame le differenti dinamiche che portano queste persone, (perché di Persone si tratta) a lasciare le loro terre. Facciamo un po' di chiarezza: "rifugiato": persona che essendo apolide o in contrasto con il proprio stato di appartenenza per religione, idee politiche rifiuta di chiedere protezione al suddetto stato per paura di essere perseguito e trovandosi fuori del suo Stato di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi. "clandestino": Il clandestino è un migrante irregolare. In Italia si è considerati "clandestini" quando, pur avendo ricevuto un ordine di espulsione, si rimane nel paese. Diversi sono gli "immigrati" perché diverse sono le cause che portano all'immigrazione che possono essere di ordine economico,ideologico, politico, climatico, sentimentale, ma tra queste spicca la più vergognosa di tutte: l'immigrazione obbligata, quella che nutre l'economia della tratta degli esseri umani, la vendita degli esseri umani. Ciò implica la perdita della definizione di "persona".Ci sono delle conseguenze portate dall'ispessimento della popolazione di uno Stato, questo è fuor di dubbio, ma troppo spesso si vede trattare l'argomento con troppa superficialità come se ognuno potesse arrogarsi il diritto di decidere della vita di qualcuno, come se queste vite fossero di serie C. Queste amare considerazioni portano dritte ad uno dei periodi storici più temuti, che fino a qualche anno fa ha fatto da spauracchio ai giovani studenti che si accingevano al suo studio. Lo spauracchio, insieme al reato di apologia sembra essersi dileguato, lasciando spazio alla disumanità banale di leoni da tastiera e da bar, giustificato dal terrorismo. E se la prossima minoranza, o categoria sociale ad essere posta nel mirino fosse la vostra?

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