Lunedì, 16 Luglio 2018 02:49
La gastroenterite virale è un’infezione intestinale spesso erroneamente definita “influenza intestinale; si tratta di un’infiammazione delle pareti dell’intestino causata da virus o, più raramente, batteri o altri parassiti (ma in questo caso ovviamente l’infezione non è definibile virale). Si tratta di una delle malattie di più frequente diagnosi ed è causata tipicamente da contatto con una persona infetta, ingestione di alimenti o acqua contaminati. La miglior forma di prevenzione è un frequente lavaggio delle mani, ma si tratta di un disturbo capitato a tutti almeno una volta nella vita perché, purtroppo, non di sempre possibile prevenzione. I sintomi caratteristici possono…
La mononucleosi è una malattia infettiva, acuta e contagiosa, molto diffusa tra i giovani. Il responsabile è il virus di Epstein-Barr (EBV), appartenente alla famiglia degli Herpes Virus. Una volta penetrato nell’organismo, infetta un tipo di cellule del sistema immunitario (linfociti B). Secondo le stime, circa il 90% della popolazione adulta entra in contatto con l’Epstein-Barr virus, la maggior parte della quale, però, senza saperlo. Essa, infatti, dà dei sintomi solo quando colpisce soggetti con un sistema immunitario indebolito. Nella maggior parte dei casi, si contrae una sola volta nella vita, acquisendo, quindi, immunità. In casi rari, tuttavia, i sintomi…
Una sindrome complessa caratterizzata da un quadro anatomopatologico costituito da ovaie ingrandite e micropolicistiche nocnhè da un quadro clinico caratterizzato sia da alterazioni endocrinologiche (iperandrogenismo, disordini del ciclo mestruale, obesità) che metaboliche configuranti, in tal modo, una complessa sindrome dismetabolica chiamata, appunto, sindrome dell’ovaio policistico, importante per le particolari implicazioni sulla salute della donna dal punto di vista estetico, riproduttivo e metabolico. E' uno dei disturbi più comuni nelle donne in età fertile e rappresenta la causa più frequente di infertilità legata ad anovularità cronica. Colpisce una percentuale variabile tra il 5 e il 10 %, interessando soprattutto la popolazione…
La leucodistrofia metacromatica è una malattia neurodegenerativa progressiva, appartenente al gruppo delle patologie lisosomiali, causata dal deficit di un enzima deputato al metabolismo di una categoria di sostanze chiamate sulfatidi che si accumulano in alcuni tessuti dell’organismo, ed in particolare nella guaina mielinica, la struttura che avvolge le cellule nervose. A seconda dell’età di insorgenza e della gravità dei sintomi si distinguono quattro principali forme cliniche: tardo-infantile (insorgenza tra i 6 mesi e i 2 anni); giovanile precoce (insorgenza tra i 4 e i 6 anni); giovanile tardiva (insorgenza tra i 6 e i 12 anni); adulta (insorgenza dopo i…
L’acidemia metilmalonica è una malattia ereditaria a seguito della quale il corpo non è in grado di dedradare alcune proteine ​​e grassi. Il risultato è un accumulo di una sostanza chiamata acido metilmalonico nel sangue. E’ considerata un errore congenito del metabolismo. E' diagnosticata, solitamente, nel primo anno di vita. Si tratta di una malattia autosomica recessiva, quindi il gene difettoso viene trasmesso al bambino da entrambi i genitori. Circa un nascituro ogni 25-48.000 è affetto da questa condizione. Tuttavia, il tasso effettivo può essere maggiore, perché un neonato può morire prima di una reale diagnosi. L’acidemia metilmalonica colpisce maschi…

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