Domenica, 23 Settembre 2018 22:03

Rotonde, felici e... Incavolate

Pubblicato in Società

La nuova icona di stile Chiara Ferragni fa parlare di sè sempre. E non solo per i dettami della moda. Stavolta sotto i riflettori sono finite sia lei sia le sue amiche, paparazzate durante l'addio al nubilato ad Ibiza della fashion blogger. In realtà, di tutto ciò che avrebbe potuto colpire l'occhio dei giornalisti, pare che l'unica cosa degna di nota siano state le forme della futura sposa e delle sue amiche. "Chiara Ferragni, i capelli rosa e le amiche sosia (rotonde e felici)": con questo titolo un famoso quotidiano ha immortalato l'evento e i presunti rotolini delle donne. La reazione della Chiara nazionale non si è fatta attendere: "Trovo veramente assurdo che giornalisti possano scrivere cose del genere. In un mondo in cui ci battiamo per far sentire bene le ragazze e dar loro sicurezza, additare i difetti fisici (miei o delle mie amiche) è veramente un messaggio sbagliatissimo." Con queste parole scritte - ovviamente- tramite le sue Instagram stories, la donna ha condannato pubblicamente il body shaming messo in atto dal quotidiano e dalla giornalista - perché di una donna si tratta - che ha scritto il pezzo. Data la popolarità della Ferragni, la polemica si è subito estesa a tutto il mondo social attraverso l'hastag #bodyshamingisforlosers, che letteralmente significa "il body shaming è per perdenti" ed è divenuto il simbolo della protesta. Il "Corriere della Sera" - ecco svelato il nome del colpevole - ha quindi pensato di cambiare il titolo del suo articolo sostituendo l'attributo rotonde con atletiche. Il famoso quotidiano ha cercato quindi di arginare una polemica oramai scoppiata e destinata a durare. Colleghe social e donne comuni, infatti, si sono subito schierate al fianco della fashion blogger e di tutte le donne in generale, che nel 2018 dovrebbero essere libere di mostrare al mondo le proprie forme senza vergogna, di qualsiasi tipo esse siano. Qualora le suddette forme ci siano, a dirla tutta. Perché sulla felicità della Ferragni e delle sue amiche non possiamo sicuramente indagare - almeno questa lasciamola privata - ma sulle presunte rotondità ci sarebbe da sindacare. O forse no. La libertà sta anche in questo. Ad ogni modo, questo episodio solleva questioni ben più ampie, longeve e di difficile risoluzione. Campagne pubblicitarie, progetti di prevenzione e spot non bastano per cambiare una forma mentis che vede ancora nella fisicità un indice di bellezza, un motivo di vanto. Soprattutto tra le donne stesse. Attenderemo i tempi in cui saranno di moda rispetto, educazione e intelligenza. Che siano condivisi sui social o meno, stavolta non importa.

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