Domenica, 23 Settembre 2018 22:52

Il coraggio di superare la malattia

Pubblicato in Società

Ecco, un valido e coraggioso esempio che quando vuoi una cosa alcun muro è tanto alto da impedirti di raggiungerla. E' notizia di questi giorni che Sammy, un giovanissimo affetto da invecchiamento precoce, si è laureato con 110 e la Lode discutendo la tesi sulla sua terribile malattia. Al carissimo neo dottore non può che andare il mio augurio acche' la buona stella illumini sempre il suo percorso e che il buon Dio abbia sempre a proteggerlo in modo speciale. Leggendo questa notizia, così lieta, il mio pensiero non può che andare a quelle mamme che si ritrovano figli sani, sotto l'aspetto della...salute, ma sostanzialmente fannulloni, che il massimo lo raggiungono con lo svegliarsi a mezzogiorno, magari pure rintronati da qualche cannone di troppo, che mai nulla faranno nel lavoro men che mai nello studio. Quelle stesse mamme, alle quali va aggiunto il "silenzio" di tanti papà che improvvidamente, come pecore belanti, sostengono che la mancanza di lavoro è colpa dell'accoglienza ai migranti! Non è vero, il lavoro, di qualsiasi natura, precario e non, ben pagato o sottopagato è dietro l'angolo, beninteso non l'angolo di casa ma quello del mondo! La certezza del "posto fisso" in... casa oramai è roba vecchia e che onestamente fa sorridere. Ci vuole coraggio e quelle famose "palle" che anche qualche lungimirante mamma ha, ma purtroppo si contano, nel sollecitare il proprio figlio, che intanto tra sé e sé studia per diventare da grande un sostanziale parassita, ad accettare qualsiasi lavoro, stabile o meno stabile, fatto di pochi o tanti soldi e magari pure fuori da questo nostro Paese. Il lavoro, pure quando è gratis, ma non lo è mai, gratifica l'uomo e non sono certo io il primo a sostenerlo. Ritornando alla voglia di fare, come il nostro Amico che si è laureato con 110 e la lode e che fronteggia indubbie difficoltà, non credete che ci sia qualcosa che non va???

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