Mercoledì, 07 Ottobre 2026 14:10
Pasquale Merola

Pasquale Merola

 

Casagiove (CE) – La Nuova Pallacanestro Casagiove annuncia ufficialmente la Festa di Natale 2025, in programma venerdì 19 dicembre 2025, dalle ore 17:45 alle ore 20:30, presso la Palestra Pascoli di Casagiove. L’evento è aperto a tutti e rappresenta uno dei momenti più significativi della stagione sportiva della società.

La Nuova Pallacanestro Casagiove è una realtà sportiva profondamente radicata nel territorio, da sempre impegnata non solo nell’attività agonistica, ma anche in iniziative a forte valore sociale ed educativo. La società coinvolge oltre 100 ragazzi, al netto della Prima Squadra, e comprende un articolato settore giovanile e minibasket.

Il gruppo Mini Basket include Pulcini (classi 2019–2020), Scoiattoli e Aquile (classi 2017–2018) e Aquilotti (classi 2015–2016). I più piccoli partecipano regolarmente a raduni con altri centri minibasket, disputando mini partite e giochi con il solo obiettivo di socializzare e divertirsi, mentre gli Aquilotti prendono parte a veri e propri campionati.

Il settore Basket comprende le formazioni Under 15, Under 16, Under 19 e la Prima Squadra, che milita nel campionato di Divisione Regionale 2 e disputa le proprie gare casalinghe presso il Palazzetto dello Sport.

La Festa di Natale 2025 sarà un’occasione speciale per unire atleti, famiglie e staff in un clima di festa e condivisione. Il programma prevede una serie di partite miste che vedranno protagonisti ragazzi e genitori, a testimonianza dello spirito inclusivo e aggregante della società.

Il pomeriggio si aprirà con il raduno delle squadre Under 15 e Under 16, seguite da incontri suddivisi in quattro tempi che alterneranno sfide tra genitori, squadre miste e ragazzi. Successivamente sarà la volta dei gruppi Pulcini, Scoiattoli, Aquilotti e Aquile, che scenderanno in campo insieme ai genitori per ulteriori momenti di gioco e divertimento. A conclusione dell’evento sono previste premiazioni e buffet, per salutarsi e scambiarsi gli auguri di Natale.

Lo scopo della manifestazione è fortemente sociale: rafforzare il senso di appartenenza, promuovere la crescita sana dei ragazzi e valorizzare lo sport come strumento di educazione, rispetto e unione.

La società desidera ringraziare sentitamente i propri sponsor, il cui sostegno è fondamentale per portare avanti le attività sportive e sociali: Gi.Sa, ATS Gruppo e Le Delizie del Sud, partner che condividono i valori della Nuova Pallacanestro Casagiove e ne supportano il progetto.

In occasione dell’evento, il Patron Andrea Giaconia rivolge un messaggio di invito e di auguri a tutta la comunità: «La Festa di Natale non è solo un momento sportivo, ma un’occasione per stare insieme, crescere come persone e come comunità. Crediamo in uno sport che educa, che unisce e che aiuta i nostri ragazzi a costruire valori sani, dentro e fuori dal campo. Invitiamo famiglie, amici e cittadini a condividere con noi questo momento di gioia e partecipazione e auguriamo a tutti un Natale sereno e ricco di solidarietà».

 

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Una recente decisione giudiziaria ha portato all’assoluzione con formula piena di un imputato, nonostante una corrispondenza del 100% tra le sue impronte papillari e quelle rinvenute sulla scena di un grave delitto avvenuto a Palermo nel 2014. Il caso, complesso e dagli importanti risvolti tecnico-scientifici, si è sviluppato a partire dall’identificazione operata dal sistema AIFIS, la banca dati informatizzata delle forze dell’ordine, che aveva associato cinque impronte della mano destra dell’uomo a quelle rilevate su una bomboletta di alluminio Baygon rinvenuta nell’appartamento dato alle fiamme dopo l’omicidio.

La perfetta corrispondenza e i precedenti penali del sospettato avevano determinato l’immediata applicazione di una misura cautelare. L’avvocato Carmelo Ferrara, difensore dell’uomo, ha tuttavia richiesto una consulenza tecnica al criminologo forense dott. Umberto Mendola, con l’obiettivo di verificare la reale attendibilità del dato indiziario.

La perizia presentata in giudizio ha rappresentato un punto di svolta. Il criminologo ha infatti illustrato studi forensi accreditati secondo i quali le impronte digitali depositate su superfici in alluminio possono permanere per un intervallo variabile: da un tempo prossimo allo zero fino a un massimo di 15 anni, se conservate in un ambiente chiuso. Un elemento ritenuto decisivo è stata inoltre l’assenza, da parte della polizia scientifica, di qualsiasi tecnica o procedura di datazione del momento in cui le impronte erano state lasciate sull’oggetto ritrovato.

Alla luce di tali considerazioni, il tribunale ha stabilito che non vi fosse alcuna certezza sul collegamento temporale tra le impronte e il delitto oggetto del processo. Le tracce, di fatto, avrebbero potuto essere state depositate in qualsiasi momento nell’arco dei quindici anni precedenti.

Con la sentenza del 22 maggio, il giudice ha assolto l’imputato con formula piena, disponendone l’immediata scarcerazione.

La decisione introduce un principio di rilievo per la valutazione della prova scientifica: qualora le impronte digitali o le tracce biologiche non siano databili con certezza, esse non possono costituire elemento sufficiente per una condanna. Un orientamento che riapre il dibattito sulla necessità di procedure più avanzate nella datazione delle tracce forensi e sulla responsabilità dell’accusa nel dimostrare non solo la corrispondenza, ma anche la contestualità della prova rispetto al reato.

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Roberto Posenato, noto imprenditore nel settore dello spettacolo e fondatore dell'agenzia Face Management Spettacoli, continua a collezionare successi nel panorama musicale ed eventi live. La sua agenzia, riconosciuta per l’organizzazione di manifestazioni di grande rilevanza, ha recentemente annunciato una collaborazione con Nicola Convertino Management per dar vita all'atteso "Concerto per la Pace", che si terrà a Macerata.
L’evento, previsto per le prossime settimane, mira a promuovere valori di solidarietà e unità attraverso la musica, coinvolgendo artisti di fama nazionale e internazionale. La partnership tra Posenato e il management di Convertino rappresenta un passo significativo verso l'eccellenza nell'organizzazione di eventi, combinando le competenze di entrambi nel settore della musica e dell'intrattenimento.
"Questo concerto è molto più di un semplice evento; è un messaggio di pace e speranza," ha dichiarato Roberto Posenato. "Siamo entusiasti di lavorare con Nicola Convertino, un professionista del settore, per creare una serata indimenticabile."
Con un curriculum impressionante e una forte rete di contatti, Face Management Spettacoli continua a posizionarsi come un leader nel settore, contribuendo a iniziative che mirano a migliorare la comunità attraverso la cultura e l’arte. Il "Concerto per la Pace" non solo celebrerà la musica, ma si preannuncia anche come una piattaforma per riflessioni importanti su temi attuali, attirando l'attenzione di un pubblico variegato.
Rimanete sintonizzati per ulteriori aggiornamenti sull'evento e sugli artisti che prenderanno parte a questa straordinaria serata, che promette di lasciare un segno indelebile nel cuore di Macerata e oltre.

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La storia di R.P. rappresenta un triste esempio del fenomeno sempre più diffuso delle minacce e del cyberbullismo sui social media. In questo caso, l'aggressione si è verificata durante una diretta su TikTok, una piattaforma che, purtroppo, è spesso teatro di episodi di odio e violenza online. R.P. è stato preso di mira da due profili S.M.G e  S.M.G , il secondo profilo con una foto di una mamma di un noto Influencer anche lui vittima di bullismo e violenza, inizialmente hanno lanciato minacce velate e diffamazioni, ma che sono poi diventate sempre più esplicite e aggressive. Nonostante la pesantezza della situazione, R.P. ha deciso di reagire, documentando l'accaduto e incoraggiando altre vittime a denunciare. L'episodio ha suscitato una forte reazione, anche da parte della polizia postale, che ha avviato un'indagine per identificare gli aggressori. Questo caso mette in luce il problema del cyberbullismo e dell'odio online, ma al tempo stesso rappresenta un invito a non rimanere in silenzio di fronte a simili abusi. La denuncia di R.P., infatti, è un segno di speranza, un messaggio che invita a non sottovalutare le minacce e le diffamazioni online e a cercare supporto quando ci si trova in situazioni di questo tipo. L'incidente solleva anche una riflessione più ampia sulla sicurezza online e sull'importanza dell'educazione digitale. I social media devono essere luoghi di condivisione e libertà, ma allo stesso tempo è essenziale garantire che siano sicuri per tutti, in particolare per i più giovani. P.R. ha ricevuto sostegno da amici, familiari e forze dell'ordine, ma il vero cambiamento dipenderà da un impegno collettivo per rendere la rete un luogo più sicuro, dove chi compie abusi possa essere prontamente individuato e punito. L'auspicio è che situazioni come quella di R.P. diventino sempre più rare e che la rete torni ad essere uno strumento positivo, capace di unire le persone, anziché dividerle o metterle in pericolo. In questo senso, la sensibilizzazione, il supporto alle vittime e il rafforzamento delle leggi e degli strumenti di tutela sono fondamentali. R.P. assicura che quando la Procura porterà alla luce la vera identità della persona sarà sua premura a comunicare chi realmente è nascosto in quei due profili.

di Pasquale Merola

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Nicola Comparato, residente nella frazione felinese di Poggio di Sant'Ilario Baganza in provincia di Parma, di professione operaio, appassionato di musica, cultura, religioni, giornalismo e poesia, aspirante diacono e monaco francescano ortodosso, collaboratore di diverse testate giornalistiche e Blog, tra le quali possiamo citare: Focus on Africa Magazine (diretto dalla giornalista e opinionista di Al-Jazeera Antonella Napoli), Gazzetta dell’Emilia, Avanti Live (direttore editoriale Bobo Craxi), QuotidianoWeb, Lanotizia.Net, La Giustizia (diretto dall’Onorevole Mauro del Bue), Avanti Online, La Bottega di Nazareth, Il Nuovo Picchio… 

 

Alle suddette collaborazioni si aggiungono quelle con la web tv parmense Langhirano News, a sua volta collaboratrice di Rta VideoTaro/Tg Parmense in onda sul canale 89 del digitale terrestre. Il servo di Dio Nicola Comparato è stato nominato con Bolla Apostolica “Loquela pro Ecclesia Orthodoxa” – prot. n. 76 del 5 giugno 2023, Portavoce della Chiesa Ortodossa Italiana.

 

Nicola Comparato è un ragazzo come tanti ma diverso dalla massa. Uomo dal passato burrascoso ha passato la vita a cercare Dio, finché un giorno il Signore non ha trovato lui. Ecco qui la sua autobiografia:

 

"In genere, a seconda delle situazioni, si sente utilizzare dalle persone la frase, l'espressione "il mistero della Fede". E in effetti la Fede è proprio un mistero. Io stesso mi sono interrogato tante volte su questo argomento, e altrettante volte sono inciampato, perdendo l'equilibrio e di conseguenza la mia cristianità. Sono nato a Policoro in provincia di Matera il 01-03-1982, ma sono originario di Rotondella, un paese li vicino, sono pertanto un lucano doc (Lucania è l'antico nome dell'attuale regione Basilicata), ma sono cresciuto in provincia di Parma, più precisamente nel territorio della Val Baganza. All'età di 15 anni al termine delle scuole dell'obbligo, per necessità ho cominciato a lavorare e ho sempre sofferto del fatto di non aver continuato gli studi, una cosa che al giorno d'oggi mi tornerebbe utile, non solo nel mondo del lavoro ma anche come soddisfazione personale. Ho avuto tanti successi nel corso degli anni, ma anche tanti fallimenti. Mi sono cimentato nella musica, nella poesia, nel ballo, nel giornalismo, nel sindacato, nella politica, nello sport... Ho anche avuto una condotta di vita immorale per tantissimo tempo. Ma nonostante tutto il mio pensiero era sempre uno: sto facendo soffrire Dio? Sono sempre stato un ragazzo estremamente gentile e rispettoso nei confronti degli anziani, dei bisognosi, degli ammalati. Dentro di me ho sempre sentito una vocazione. Sentivo di dover fare qualcosa per il prossimo. Sentivo che il mio scopo nella vita era quello di aiutare gli altri. Quindi per qualche anno ho cominciato a fare volontariato, ma dopo le prime soddisfazioni iniziali sentivo di aver sbagliato ancora una volta la strada da percorrere. Nel frattempo il mio pensiero era rivolto sempre verso Dio. Sono nato nella religione cattolica, mi sono battezzato e ho ricevuto comunione e cresima come la maggior parte degli italiani, ma la Fede cattolica l'ho sempre vista più come una Fede per tradizione, esattamente come tanti altri miei connazionali, anche se l'ho amata con tutto il mio cuore e nutro un grande rispetto nei confronti dei sacerdoti. Ho anche tentato nel corso degli anni di riavvicinarmi al cattolicesimo ma c'è sempre stato qualcosa dentro di me che mi impediva di andare avanti. Forse il vedere i fedeli nominare il nome di Dio invano per ogni minima cosa. O forse perché come diceva il grande Padre Amorth sugli italiani: “Sono un popolo di battezzati che vivono da pagani!”. Non so. Ho lavorato per anni con Testimoni di Geova e musulmani e per anni li ho seguiti nei loro luoghi di culto sperando di trovare una risposta. Mi sentivo diverso dalla massa. Mi sentivo anche in colpa quando facevo cose considerate normali nella vita di tutti i giorni, come ad esempio avere fidanzate e fare sesso prematrimoniale. Ma dovevo fare assolutamente qualcosa per dare una risposta a tutte le mie domande. Quindi, essendo appassionato di musica e cultura araba e non avendo mai viaggiato in vita mia, dopo tanti anni di duro lavoro sono riuscito a soggiornare per un breve tempo in Tunisia. Ho visitato la capitale Tunisi, le località El Kabaria, Hammamet etc. Mi si è aperto un mondo. Sono rimasto affascinato dalla devozione dei musulmani verso Dio, sopratutto quando ho scoperto che loro amano Gesù che è presente anche nel Corano. Per la prima volta in vita mia ero in pace con me stesso e al mio ritorno in Italia decisi di convertirmi nella più grande moschea di Parma con il nome Isa, che è il nome da profeta Islamico di Gesù nel Corano. Tutto era molto bello, ma l'amore che provavo per il Cristo in quella religione non era compatibile. Pertanto non avendo mai ricevuto un certificato di conversione che serve per il pellegrinaggio alla Mecca decisi di uscirne. Ho continuato poi a frequentare i Testimoni di Geova, molti dei quali sono miei amici ed ex colleghi di lavoro ma non mi sono mai battezzato con loro. Stessa cosa con i fedeli della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, meglio conosciuti come Mormoni. Ho tentato anche di approfondire nuovamente l'Islam, ma, tra alti e bassi alternati da periodi di convinzione e confusione continuavo a cercare Dio in tutte le sue forme. Mi sono inoltre informato su ebraismo, induismo, buddhismo, protestantesimo... Ma niente da fare, nessuna di queste cose mi convinceva. Avendo bazzicato nella musica e conoscendo molte persone amanti del genere Metal, mi sono avvicinato alla magia e alle arti oscure, ma non potevo rinunciare a Gesù per il maligno e quindi ho lasciato perdere. Poi è venuto il tempo delle Religioni Ufologiche, che ipotizzano l'arrivo di extraterrestri sul nostro pianeta in tempi antichi e che descrivono le tracce del loro passaggio anche nella Bibbia se quest'ultima viene tradotta alla lettera. Dopo l'entusiasmo iniziale anche questa cosa l'ho abbandonata. Poi alla fine mi sono chiesto: perché mi comporto così, ma soprattutto perché Dio continua ad attirarmi verso di Sé? Non potendo dare una risposta a questa domanda di colpo ho smesso di cercare Dio. E alla fine Lui ha trovato me. Per puro caso mi sono imbattuto nella Chiesa Ortodossa Italiana, certo conoscevo già l'ortodossia (vengo dal sud, ho lontani parenti Arbereshe che sono le comunità di greco/albanesi che da 500 anni mantengono lingua, cultura e rito ortodosso), ma non l'avevo mai presa in considerazione. Piano piano, parlando con Sua Beatitudine Monsignor Filippo Ortenzi Arcivescovo Metropolita ho cominciato a scoprire questo mondo, la sua storia, le sue origini.. Sono rimasto incantato dalle liturgie, ma in particolar modo mi ha colpito la Fede dei cristiani ortodossi. Poi, in seguito ho anche stretto una profonda amicizia con Padre Masseo Emilio, Priore Generale e fondatore della Congregazione dei Monaci Francescani Ortodossi, con il quale passo giornate intere a parlare di Fede e di spiritualità. In conclusione, per la prima volta in vita mia non ho più dubbi. Ho deciso di aderire alla Chiesa Ortodossa Italiana e diventare un giorno Sacerdote e Monaco Francescano Ortodosso. Sono rimasto colpito dall'originalità del progetto di Padre Masseo che mi ha fatto capire quanta ortodossia (retta via) ci sia stata nelle azioni di San Francesco. Tra l'altro proprio come il poverello di Assisi, in qualche modo mi considero un "pazzo di Dio" per tutte le cose che ho fatto, perché ogni cosa alla fine mi ha portato verso il Signore. Per anni ho vissuto tempi difficili, viaggiando a piedi sotto la pioggia, sotto la neve e sotto il sole cocente percorrendo 20 km al giorno a piedi e in autostop per andare a lavorare perché sprovvisto di automobile e di soldi per acquistare un mezzo di trasporto. Sono stato insultato, allontanato e deriso da tutti per la mia situazione economica. Ho pianto ogni giorno. Una vita di prove e privazioni la mia, che un tempo mi addoloravano, ma che oggi mi rendono felice. Da anni vivo quasi in completa solitudine. Esco di casa solo per andare al lavoro. Non vedo più gli amici, non vado in ferie, non vado nei locali, non frequento le donne, non ho hobby, non ascolto musica, non guardo la televisione. Quelle rare volte che decido di abbandonare le quattro mura di casa lo faccio da solo e in genere senza mai allontanarmi troppo dal mio territorio. Forse tutto questo percorso mi è servito per imparare qualcosa dai miei errori e per riuscire a percorrere la strada giusta per il resto della mia vita. Solo Dio può dirlo. Nel frattempo io posso dire solo una cosa... Ero cieco sulla via di Damasco, oggi finalmente ci vedo."

 

(nella foto Monsignor Filippo Ortenzi Arcivescovo Metropolita della Chiesa Ortodossa Italiana) 

 

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