È con particolare attenzione che presento ai lettori il Dott. Marcello Caricchia, professionista molto stimato nel suo ambito per l’esperienza maturata negli anni e per l’approccio rigoroso e aggiornato alla riabilitazione e alla fisioterapia. La sua carriera spazia dalla massofisioterapia alla terapia manuale, passando per una solida formazione universitaria e master specialistici che lo rendono oggi un punto di riferimento nel trattamento delle patologie muscoloscheletriche.
Dott. Caricchia, ci racconti il suo percorso formativo e professionale?
“Il mio percorso è iniziato con la formazione del diploma in Massofisioterapista seguito dal corso di terapia manuale cranio sacrale, Master presso l'Università di Palermo con il Prof. Caradonna in Riprogrammazione Postura Globale, laurea di Fisioterapia, Master in Coordinamento delle Professioni Sanitarie ed ancora seguita da esperienze cliniche e corsi di aggiornamento su tecniche moderne; la formazione continua è essenziale per adeguarsi alle evoluzioni della disciplina. La mia passione e la determinazione mi ha spinto sempre di più ad arricchire ed approfondire le mie competenze con corsi specifici sulla gestione delle patologie della colonna vertebrale e della spalla, integrando tecniche innovative nel mio approccio clinico quotidiano.”
Nel suo lavoro quotidiano, quali sono le principali patologie muscoloscheletriche che osserva e come sono cambiati nel tempo i bisogni dei pazienti?
“Le principali patologie osservate quotidianamente sono le cervicalgie, lombalgie, sindromi da overuse alla cuffia dei rotatori e traumi articolari; negli ultimi anni si è visto un incremento di pazienti giovani per posture scorrette e di anziani con problematiche degenerative, richiedendo approcci sempre più multidisciplinari e personalizzati.”
Partiamo dalla cervicale: quali sono oggi i fattori più frequentemente associati a cervicalgie e cervico-brachialgie?
“I fattori principali sono le posture scorrette mantenute per periodi prolungati (come durante il lavoro al computer e l'uso di dispositivi elettronici), lo stress, la sedentarietà e il sovraccarico funzionale, l'ernia o la protrusione discale che può comprimere una radice nervosa.”
In che modo un corretto inquadramento fisioterapico può migliorare la gestione di queste condizioni?
“Un corretto inquadramento fisioterapico prevede una valutazione posturale globale, esercizi di mobilizzazione segmentaria, stretching, rinforzo muscolare e, nei casi indicati, tecniche di terapia manuale o terapia fisica laserterapia o Tecar. Questo approccio permette di migliorare sia la gestione del dolore che la prevenzione delle recidive.”
Quali sono le principali cause delle lombalgie che riscontra giornalmente nella maggior parte dei pazienti?
“Le principali cause di lombalgia e le più comuni sono tensioni muscolari, problematiche discali, artrite, posture statiche prolungate e deficit di forza dei muscoli stabilizzatori della colonna.”
Quali strategie terapeutiche risultano più efficaci?
“Le strategie terapeutiche più efficaci includono esercizi terapeutici specifici per il rinforzo e la flessibilità, tecniche di terapia manuale, educazione posturale, stretching e gestione dello stress; la fisioterapia personalizzata si è dimostrata nettamente superiore alla sola farmacoterapia per la lombalgia cronica.”
Quali sono i traumi più frequenti e quali fasce di popolazione ne risultano maggiormente coinvolte?
“I traumi più frequenti sono le lesioni della cuffia dei rotatori, le instabilità e le tendinopatie. Le fasce più coinvolte comprendono sportivi (soprattutto in sport di lancio/contatto) e persone meno attive come anziani con degenerazioni tendinee spesso a causa di un'infiammazione.”
In presenza di un sospetto danno alla cuffia dei rotatori, quale percorso riabilitativo è generalmente indicato e quali risultati ci si può attendere nel medio termine?
“Il percorso riabilitativo è fondamentale. Inizia con la gestione dell'infiammazione e prosegue con esercizi specifici per migliorare la mobilità e rafforzare i muscoli. Nel medio termine, con un programma adeguato, ci si può attendere un recupero completo della mobilità e della forza muscolare, in genere entro 3-6 mesi dall'inizio del trattamento o dall'intervento, se necessario.”
Guardando al futuro, quali innovazioni – tecnologiche o metodologiche – potrebbero migliorare la gestione della spalla traumatica e delle patologie degenerative della cuffia?
“Le innovazioni includono l'uso di tecnologie diagnostiche più precise, protocolli riabilitativi personalizzati basati sull'evidenza scientifica atti a recuperare in modo progressivo mobilità, forza e funzionalità, e l'integrazione di strumenti digitali per il monitoraggio a distanza dei progressi del paziente. L'utilizzo di nuove tecnologie per la riabilitazione (esoscheletri, biofeedback digitali).”
Per concludere, quali consigli si sente di offrire per preservare la salute muscoloscheletrica e prevenire l'insorgenza di dolori cervicali?
“Il consiglio principale è di mantenere uno stile di vita attivo ed evitare la sedentarietà. È cruciale correggere le posture scorrette, fare esercizio fisico regolare (come il nuoto, delicato per la cervicale), gestire lo stress e non sottovalutare i primi segnali di dolore, rivolgendosi a un professionista per un corretto inquadramento e stretching muscolare. Per conservare la salute muscoloscheletrica e prevenire dolori:
Il consiglio principale è di mantenere uno stile di vita attivo. Praticare esercizio fisico quotidiano, anche leggero come camminate veloci. Effettuare esercizi specifici di mobilizzazione e stretching per il collo e la colonna. Curare la postura durante il lavoro e lo studio, programmando pause e cambiando posizione regolarmente. Gestire lo stress tramite attività rilassanti. Seguire una dieta sana che limita l'infiammazione generale. Queste strategie aiutano sia nella prevenzione sia nella gestione precoce dei sintomi muscoloscheletrici.”
A cura di Andreina Nacca
“Autunno diVino” e “Profumi di Novello”, due serate di gusto e tradizione per celebrare l’autunno nel cuore di Marcianise e Carinaro
Sabato 8 e domenica 9 novembre i centri storici di Marcianise e Carinaro si accenderanno di luci, profumi e musica per due serate dedicate alla valorizzazione delle eccellenze territoriali e delle tradizioni locali.
“Autunno diVino” e “Profumi di Novello” saranno i due eventi che animeranno, rispettivamente, Marcianise e Carinaro nell’ambito del progetto “Tracce d’Autunno, Luci d’Inverno” – finanziato dalla Regione Campania attraverso l’Accordo per la Coesione Delibera CIPESS n.70/2024 – due appuntamenti autunnali che uniscono cultura, enogastronomia e spettacolo in un’esperienza condivisa tra cittadini, artisti e turisti.
AUTUNNO DI VINO – MARCIANISE 8 E 9 NOVEMBRE
A partire dalle 19.00 di sabato e fino alle 23.00 di domenica, il centro storico di Marcianise – da via Duomo a via Marchesiello, passando per via Santoro fino a piazza Umberto I – ospiterà “Autunno diVino”, un percorso tra degustazioni, musica e artigianato dedicato alla tradizione vitivinicola del territorio e non solo: animazione e gonfiabili per bambini, artisti di strada e musica popolare ad allietare le serate.
Protagonisti saranno i vini delle Cantine Moio di Mondragone, accompagnati da piatti tipici della tradizione campana, stand artigianali, musica dal vivo e spettacoli di artisti di strada. La mostra contadina offrirà uno sguardo sulle radici rurali e sulla memoria collettiva della comunità marcianisana.
«“Autunno diVino” è l’occasione per riscoprire la bellezza e l’identità del nostro centro storico – dichiara Antonio Trombetta, sindaco di Marcianise – attraverso la cultura e l’enogastronomia. Vogliamo raccontare la nostra città in chiave positiva, valorizzando le sue energie migliori e offrendo ai cittadini momenti di incontro e partecipazione».
«Questo evento – aggiunge l’assessore alla cultura Lisa Froncillo – rappresenta un ponte tra tradizione e contemporaneità. “Tracce d’Autunno, Luci d’Inverno” è un progetto condiviso che nasce dalla sinergia tra più Comuni e che vede Marcianise come capofila, con l’obiettivo di restituire valore al nostro patrimonio materiale e immateriale, promuovendo la cultura come strumento di coesione e identità».
PROFUMI DI NOVELLO – CARINARO 8 NOVEMBRE
L’autunno si celebra anche a Carinaro, con un evento che unisce sapori autentici e buona musica. Dalle ore 18.30 in corso Trieste, andrà in scena “Profumi di Novello – Masterclass”, una serata dedicata alle tradizioni gastronomiche autunnali con caldarroste, pasta e fagioli e degustazione del vino novello, accompagnate da una masterclass enologica.
A seguire, alle ore 20.00, lo stesso Corso Trieste accoglierà il concerto della Compagnia SoleLuna, che porterà in scena ritmi popolari e sonorità mediterranee in un’atmosfera di festa e convivialità.
«“Profumi di Novello” è la festa dei sensi e delle relazioni – commenta il sindaco di Carinaro, Marianna Dell'Aprovitola – attraverso cui vogliamo far riscoprire il valore dell’incontro, della tradizione e del buon vivere in un percorso che unisce il gusto del territorio alla vitalità della nostra comunità».
«Abbiamo pensato a un evento che parla di Carinaro attraverso la sua anima più autentica – spiega l’assessore alla cultura di Carinaro, Rachele Barbato – in cui la musica, il vino e la gastronomia diventano linguaggi universali per raccontare chi siamo e per promuovere la bellezza del nostro territorio in rete con gli altri Comuni coinvolti nel progetto».
UN PROGETTO DI RETE PER LA CULTURA
Gli eventi di Marcianise e Carinaro rientrano nel programma “Tracce d’Autunno, Luci d’Inverno”, promosso dai Comuni di Marcianise (capofila), Carinaro, Casagiove, Macerata Campania, Recale e San Nicola la Strada, con l’obiettivo di valorizzare i centri storici come luoghi di incontro, cultura e rinascita.
«Il progetto – sottolineano congiuntamente gli assessori alla cultura di Marcianise e Carinaro – è un segnale concreto di collaborazione territoriale. La cultura e la tradizione diventano leve di sviluppo e strumenti di partecipazione attiva per le nostre comunità».
RAGÙ DAY: la Giornata Regionale del Ragù Napoletano diventa una festa popolare firmata Casa Surace
Il 9 novembre a Napoli una giornata dedicata al ragù come simbolo di famiglia, affetto e identità partenopea, tra convivialità, comicità, musica e tradizione. L’evento sarà replicato il 28 dicembre a Sala Consilina (SA).
Il ragù non è solo un piatto. È una liturgia familiare, un rito collettivo, un odore che ti sveglia la domenica mattina. È la nonna che comincia a cucinare il sabato pomeriggio, è “assaggia se manca di sale”, è “non è pronto, deve pappuliare”. È la famiglia intorno al tavolo, è condivisione, memoria, cultura popolare, tempo dedicato a chi ami.
Da questo sentimento nasce il RAGÙ DAY, un evento programmato e finanziato dalla Regione Campania (L. R. 477/2025) attraverso Scabec, ideato insieme a Casa Surace per celebrare e tramandare la tradizione del ragù come simbolo di identità, affetto e appartenenza. La Giornata Regionale del Ragù Napoletano, riconosciuta ufficialmente grazie a una legge regionale promossa dal Consiglio della Regione Campania, diventa così una vera e propria festa popolare dedicata alla convivialità, alla cultura e alla memoria, con un pensiero speciale a Nonna Rosetta, la nonna di Casa Surace scomparsa quattro anni fa, dalla cui ispirazione è nata questa idea.
Domenica 9 novembre, a Napoli, presso La Santissima – Ex Ospedale Militare, dalle ore 11:45 alle 17:00, il tradizionale pranzo della domenica diventerà un evento collettivo aperto a tutti. L’ingresso sarà gratuito (con prenotazione online consigliata su www.scabec.it), e ai visitatori saranno offerti assaggi di prodotti campani. Sarà inoltre possibile acquistare un menù a tema ragù con piatti della tradizione: gnocchi al ragù, polpette, parmigiana di melanzane, ruospi fritti e cavati. Il taglio del nastro vedrà la partecipazione di numerose autorità locali, associazioni e realtà territoriali.
Il cuore pulsante della giornata sarà naturalmente il ragù, con l’atmosfera del pranzo domenicale del Sud: conviviale, ironica, affettuosa. Il Food Truck di Trattoria Nennella porterà l’energia della cucina popolare napoletana, mentre sul palco si alterneranno i protagonisti di Casa Surace — Antonella Morea, Riccardo Betteghella, Daniele Pugliese, Alessandro Freschi, Irene Grasso e Serena Caputo— in uno show tra comicità, musica popolare e riflessione. Ospite speciali saranno il giornalista e antropologo Mario Niola e il cantautore napoletano Gabriele Esposito, “il cugino che ogni tanto prende la chitarra”.
Protagoniste indiscusse saranno anche le nonne, con il loro “Stand delle Nonne” dove offriranno prodotti tipici locali, dai ruospi fritti ai cavati dolci e salati. Non mancheranno lo Stand del Malocchio, per liberarsi dalle energie negative, e lo Stand dei Tarocchi, per scoprire cosa riserva il futuro delle proprie domeniche a pranzo. Due laboratori interattivi permetteranno ai visitatori di imparare a preparare la pasta fatta in casa e la passata di pomodoro, la base sacra del ragù. Durante l’evento verrà assegnato il Premio Nonna/Nonno dell’Anno, dedicato a una figura simbolo della tradizione e dell’amore familiare.
L’allestimento scenografico, curato da Federica Capua, trasformerà lo spazio in un percorso immersivo tra colori, profumi e simboli della domenica napoletana.
Il Ragù Day sarà anche un momento di confronto culturale, con interventi di realtà legate alla tradizione e alla cultura gastronomica del Sud. Durante la giornata Radio Punto Zero trasmetterà in diretta dal proprio camioncino con interviste e collegamenti, mentre LaMiaCampania accompagnerà la comunicazione dell’evento e sarà presente per tutta la durata della festa.
L’evento sarà replicato domenica 28 dicembre a Sala Consilina, in provincia di Salerno, dove Nonna Rosetta ha vissuto e cuore dell’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: un’occasione far conoscere le realtà delle aree interne della regione e le loro antiche tradizioni.
Il Ragù Day è un invito a riscoprire il valore del tempo condiviso, della cucina come linguaggio universale e del Sud come luogo di storie, sorrisi e umanità. Un invito a celebrare tutti insieme il momento più importante del Sud: la domenica in famiglia.
Perché il ragù non è un piatto. È un sentimento.
PROGRAMMA
RAGÙ DAY – Giornata Regionale del Ragù Campano
9 novembre 2025 - LA SANTISSIMA (Ex-ospedale militare), Napoli
Ore 12.00 | Processione del Pentolone del Ragù e inaugurazione
Sfilata simbolica con il pentolone; inaugurazione ufficiale con autorità, taglio del nastro e apertura stand gastronomici.
Ore 12.15 | Saluti iniziali – Casa Surace
Presentazione e introduzione della giornata sul palco a cura di Casa Surace, con l’intervento del giornalista e antropologo Mario Niola
Ore 12:45 – fine evento | Workshop “Come si fa la passata di pomodoro”
Laboratorio dimostrativo continuo durante tutta la giornata: dal pomodoro al boccaccio.
Ore 13:15 – 13.45 | Workshop “Come si fa la pasta fatta in casa”
A cura delle nonne, dimostrazione dal vivo.
Ore 14.00 – 14.30 | Gara di barzellette
Sul palco – partecipazione libera e momenti comici.
Ore 14:30 – 15.00 | Esibizione di Gabriele Esposito
Prima parte dello show – durata circa 30 minuti.
Ore 15.00 – 15-30 | Intervento Culturale: racconto sul ragù
Ore 15:30 – 15.45 | Medley di canzoni napoletane
A cura di Totino Melillo – momento musicale.
Ore 16.00 – 16.20 | Secondo intervento di Gabriele Esposito
Continuazione dello spettacolo.
Ore 16:30 – 16.45 | Intervento di Antonella Morea
Recitato dal vivo sul palco – chiusura artistica.
Ore 17.00 – 17.15 | Secondo medley canzoni e saluti finali
Casa Surace, Totino Melillo, Gabriele Esposito e tutti I partner sul palco per I saluti finali
Gli stand food saranno aperti dalle 12.00 fino alle 16.00
Gli stand “occhiatura”, “tarocchi” e “passata di pomodoro” fino a fine evento
Ha inaugurato il 12 settembre, in via Gasparri n. 71, a pochi passi da Piazza Vanvitelli, Gerbera, la nuova gelateria artigianale che porta a Caserta un’idea di gelato moderna, sostenibile e attenta al benessere. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Davide Botti, gelatiere dal 2012, e Valeria Fusco, già attiva nel settore della ristorazione: due professionisti che hanno unito competenze ed esperienze per creare un luogo dove gusto, ricerca e inclusione alimentare si fondono in modo naturale. «Gerbera è un progetto che nasce dalla condivisione di valori e visioni comuni — spiega Botti —. Volevamo proporre un gelato buono, ma anche consapevole, capace di adattarsi alle esigenze di tutti». Nel suo laboratorio di Parete, in provincia di Caserta, Botti realizza un gelato che si distingue per qualità e originalità. «Produco un gelato diverso da quello che generalmente si trova in commercio, sia per l’apporto calorico, sia per i gusti un po’ più alternativi», racconta. Tra le sue creazioni più apprezzate spicca il gusto Vesuvio, realizzato con albicocca Pellecchiella del Vesuvio e Lacryma Christi, un omaggio ai sapori autentici e identitari della Campania. Un altro punto di forza di Gerbera è la stagionalità: i gusti si alterneranno durante l’anno nel pieno rispetto del ciclo naturale delle materie prime selezionate. Ogni frutto, ogni ingrediente viene utilizzato nel momento migliore della sua maturazione, garantendo così freschezza, qualità e una filiera più sostenibile. La filosofia di Gerbera si riassume in una parola cara a Botti: «Inclusivo». «Il nostro è un gelato senza glutine, senza lattosio, a basso indice glicemico e arricchito da fibre aggiunte. Più che essere un dolce, può tranquillamente sostituire un pasto», spiega il gelatiere, sottolineando come ogni gusto sia pensato per essere accessibile a tutti, senza rinunciare al piacere e alla cremosità del vero gelato artigianale. In queste prime settimane di apertura, i gusti più richiesti sono mandorla e fichi, seguiti da chantilly e fragoline, confermando l’apprezzamento per combinazioni equilibrate e genuine. Con Gerbera, Caserta accoglie una gelateria che non si limita a offrire un prodotto, ma propone una visione: quella di un gelato etico, stagionale e inclusivo, capace di rappresentare il territorio e di rispondere alle nuove esigenze del gusto contemporaneo.
La Locanda Gesù Vecchio è stata selezionata tra i ristoranti italiani premiati nella prima edizione della guida “Le Migliori Carte dei Vini di Cellar Door 2026”, un progetto firmato Decanto che valorizza le migliori selezioni enologiche presenti nella ristorazione italiana. La Locanda Gesù Vecchio, situata nel cuore del centro storico di Napoli, è stata inserita nella sezione dedicata alla Campania, a riconoscimento della qualità, coerenza e originalità della propria proposta enologica. La carta dei vini, curata con attenzione e passione, riflette l’impegno del locale nel promuovere l’identità vitivinicola regionale e nazionale, abbinandola a una cucina che racconta il territorio con autenticità e raffinatezza. “Essere riconosciuti tra le migliori carte dei vini d’Italia da una guida autorevole come Cellar Door è per me motivo di grande orgoglio,” dichiara Vittorio Fortunato, proprietario de La Locanda Gesù Vecchio. “Questo risultato premia la dedizione e la ricerca quotidiana che mettiamo nella selezione dei vini, sempre con l’obiettivo di offrire ai nostri ospiti un’esperienza autentica e di valore. Un sentito ringraziamento va anche all’Enoteca Scagliola di Napoli, partner prezioso e punto di riferimento costante nel nostro percorso di crescita e nella costruzione di una carta dei vini che unisce tradizione e scoperta.” Il riconoscimento conferma La Locanda Gesù Vecchio come una delle realtà gastronomiche di riferimento in Campania, capace di coniugare accoglienza, cultura e qualità, rafforzando il legame tra cucina e territorio.