Sabato, 24 Agosto 2019 18:30

Super User

Hi my name is Marcubie and I have been the Creative Director on Medunten Technology. The languages only differ in their grammar, their pronunciation and their most common words. he thought. It wasn't a dream. His room, a proper human room although a little too small, lay peacefully between its four familiar walls pronunciation 

E’ stata inaugurata ieri (domenica 14 luglio) sera l’Estate dello Sport a Santa Maria a Vico, organizzata da Comune di Santa Maria a Vico e Pro loco, in collaborazione con i giovani del territorio.

La cerimonia inaugurale ha visto sfilare la fiaccola lungo la via Appia, nel tratto tra piazza Aragona e piazza Umberto I, dove poi il campione di basket Nando Gentile (due volte campione d’Italia, una con la JuveCaserta, di cui oggi è allenatore; tre volte campione di Grecia; una volta campione europeo per club; argento europeo con la nazionale; oggi residente a Santa Maria a Vico) ha acceso il “Braciere dello Sport”. La fiaccola era stata precedentemente portata da un rappresentante dell’associazione “Sentieri nuovi”, da Rosanna De Francesco e Mario Petrone (sorella e fratello rispettivamente di Domenico e Michele, tragicamente scomporsi negli ultimi anni), con cambi di tedoforo nelle piazze situate lungo il percorso: piazza Falcone e Borsellino, piazza IV novembre, piazza Roma. Ad accompagnare la fiaccola un gruppo di majorette proveniente da Scafati, la Marching band della “Start Music Academy” e numerose associazioni del territorio, tra cui una rappresentanza della Polisportiva “Gennaro Ruotolo”, vincitrice di un torneo internazionale a Barcelona la scorsa settimana.

Al termine, dopo l’accensione del “Braciere dello sport” e la presentazione della sigla ufficiale della manifestazione, i discorsi ufficiali. «Ringrazio le tante associazioni che hanno partecipato. Questa manifestazione è dedicata a Domenico, Michele ed Agostino De Lucia, tre ragazzi che hanno sempre collaborato e partecipato alla realizzazione della settimana dello sport. Anche quest’anno ci saranno tantissime novità, che annunceremo strada facendo. Invito tutti a partecipare», ha detto l’assessore alle Politiche giovanili Veronica Biondo. «Quest’anno siamo andati oltre la “Settimana dello sport”, con una vera e propria estate sportiva. Coinvolgeremo tante piazze. Il nostro obiettivo è di avvicinare i giovani allo sport. L’organizzazione non è semplice ma tutti insieme riusciremo ad ottenere un grande risultato, nell’interesse dei nostri giovani, cui sempre va il nostro pensiero. Ogni sera saremo con loro e ringrazio tutti quelli che ci daranno una mano in questi due mesi», ha detto il sindaco Andrea Pirozzi. «Ho sempre apprezzato la manifestazione, cui anche i miei figli hanno partecipato. Rivolgo agli organizzatori il mio più sincero “in bocca al lupo”. E ci vediamo in giro: magari c’è qualche talento da scoprire», ha detto Gentile.

Da oggi (lunedì 15 luglio) il via alle competizioni: in piazza Umberto I, con il torneo di Beach volley, mentre in piazza Roma con Street basket, Calcio tennis e bocce. Domenica 22 settembre la chiusura della manifestazione, nel nuovo parcheggio in località “Botteghelle”. Tutte le sere ci saranno animazione per bambini e strutture gonfiabili.

 

Etichettato sotto

Estate dello sport al via: cinque settimane di competizioni tra luglio e settembre, distribuite su tutto il territorio comunale. Il sindaco Pirozzi e l’assessore Biondo «Aumentano durata e numero delle competizioni»

E’ tutto pronto per l’Estate dello Sport a Santa Maria a Vico, organizzata da Comune di Santa Maria a Vico e Pro loco, in collaborazione con i giovani del territorio. La manifestazione è l’evoluzione della “Settimana dello sport”, tenutasi per sette edizioni in città fino al 2018.

Domenica alle 20 è prevista la cerimonia inaugurale, con la sfilata di un gruppo di majorette, accompagnate dalla Marching band della “Start Music Academy”. Il percorso della parata prevede la partenza da piazza Aragona e l’arrivo, dopo aver percorso tutta via Appia con sosta nelle piazze lungo il percorso, in piazza Umberto I dove sarà acceso il “Braciere dello sport” e presentata la sigla ufficiale della manifestazione. Alla sfilata parteciperanno numerose associazione del comune.

Il giorno dopo (lunedì 15) il via alle competizioni: in piazza Umberto I, il torneo di Beach volley mentre in piazza Roma si terranno i tornei di Street basket, Calcio tennis e bocce, più una serie di eventi collaterali. Tornei che si concluderanno domenica 21. Lunedì 22, in piazza Falcone e Borsellino comincerà il torneo di Calcio balilla umano, che si terminerà domenica 28. Lunedì 2 settembre, in piazza Aragona, inizieranno i tornei di Water volley e bocce, che finiranno domenica 8 settembre. Lunedì 9, in piazza San Marco, via al torneo di Calcio saponato, che si chiuderà domenica 15 settembre. Da venerdì 22 a domenica 24, evento conclusivo nel nuovo parcheggio in località “Botteghelle”. Tutte le sere ci saranno animazione per bambini e strutture gonfiabili.

«Per quest’anno abbiamo voluto coinvolgere tutto il paese, aumentando la durata della manifestazione ed ampliando il numero degli sport e delle competizioni. Come nel recente passato, la manifestazione sarà dedicata a Domenico De Francesco ed Agostino De Lucia, che davano un notevole contributo alla riuscita della manifestazione», affermano il sindaco Andrea Pirozzi e l’assessore alle Politiche giovanili Veronica Biondo.

 

Radio Radicale, la Giunta approva una delibera di sostegno. Il sindaco Pirozzi: «Sulla democrazia e sulla libertà di stampa non si può risparmare»

La Giunta comunale, su proposta del sindaco Andrea Pirozzi, ha approvato questa mattina una delibera di sostegno al servizio pubblico svolto da Radio Radicale.

«Radio Radicale è una voce da sempre libera nel panorama radiofonico e tenerla aperta sarebbe un segnale per tutti, non solo per la stampa e la politica. E’ ancora oggi fonte di divulgazione dei lavori parlamentari ma non solo. In gioco non c’è solo l’esistenza di una emittente radiofonica, ma la libertà di stampa e dei cittadini ad essere correttamente informati. La democrazia e la libertà di stampa non possono essere ridotte ad una mera questione economica, non c'è necessità di risparmio che tenga. Per questo, come altri comuni e consigli regionali, abbiamo deciso di manifestare il nostro pieno sostegno a Radio Radicale», afferma il sindaco Andrea Pirozzi.

Con la delibera, in cui si ricorda anche la frase del secondo presidente della repubblica Luigi Einaudi “conoscere per deliberare” e presente sul sito internet dell’emittente, si chiede al Governo di consentire la prosecuzione della trasmissione radiofonica delle sedute dei lavori parlamentari da parte di Radio Radicale mediante la proroga del vigente regime convenzionale con il Centro di produzione Spa. La delibera verrà trasmessa, oltre che alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla presidenza del Partito Radicale ed alla redazione di Radio Radicale.

 

Etichettato sotto

Rendiconto 2018 approvato in consiglio, il delegato Michele Nuzzo: «Confermate le nostre capacità gestionali ed il buon governo dell'ente»

Il consiglio comunale tenutosi martedì 30 aprile ha approvato, entro i termini di legge previsti, il Rendiconto della gestione per l’esercizio 2018. Con grande soddisfazione sia del sindaco Andrea Pirozzi sia del consigliere delegato Michele Nuzzo, che sottolineano come la Tabella dei parametri obiettivi per i comuni, determinata dall’Osservatorio della finanza locale del Ministero dell’interno, evidenzia il rispetto di sette parametri su otto. «E l'ottavo è stato mancato per sole poche migliaia di euro. La gestione delle risorse finanziarie dell’ente è stata rispettosa delle norme contabili», afferma il sindaco Pirozzi.

«Analizzando l’attività amministrativa emerge una ricca e costante attività di buon governo del paese. E la relazione agli atti (disponibile qui: https://www.facebook.com/notes/comune-di-santa-maria-a-vico-ufficio-comunicazione/relazione-al-rendiconto-della-gestione-esercizio-2018/344199499633625/) è più che esaustiva in questo senso. Riassumendo però va evidenziato che i dati contabili confermano la nostra capacità gestionale, ricordando come nel corso dell’esercizio non sono stati necessari particolari correttivi agli stanziamenti del previsionale e che le risultanze finali, in termini di equilibri finanziari, evidenziano un saldo positivo. A tanto si aggiunga il parere favorevole ed incondizionato espresso dal revisore dei conti. Il 2018 deve pertanto ritenersi connotato da attenta programmazione, esecuzione e risultati indubitabilmente percepibili dalla cittadinanza tutta», chiude il consigliere Nuzzo.

 

 Ambito per le politiche sociali, il sindaco Pirozzi e l'assessore Biondo: «Da Maddaloni, comune capofila, gestione inefficace: dove sono finiti i fondi erogati dallo stato e dalla regione? E' stato speso solo l'1.2%. Tutti i comuni auspicano una diversa forma giuridica che ne garantisca il funzionamento e l’assistenza alle fasce più deboli».

«Esprimiamo il nostro più profondo rammarico per le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dall’amico sindaco di Maddaloni a proposito dell’Ambito territoriale Politiche sociali C02, arrivate dopo la riunione dei sindaci dei comuni convocata dall’assessore regionale alle Politiche sociali Lucia Fortini e tenutasi negli uffici della Regione Campania lunedì 4 marzo: in quella sede abbiamo evidenziato il fallimento del Comune di Maddaloni come capofila di detto ambito e condiviso un’intesa per il rilancio dello stesso». Ad affermarlo sono Andrea Pirozzi e Veronica Biondo, sindaco ed assessore alle Politiche sociali del comune di Santa Maria a Vico.

«Ricordiamo al sindaco di Maddaloni - proseguono Pirozzi e Biondo - che il Comune da lui amministrato è debitore nei confronti del nostro, per gli anni dal 2014 al 2016 in cui era Santa Maria a Vico a ricoprire il ruolo di capofila, di circa 850mila euro per servizi erogati ai cittadini della sua comunità. Sottolineiamo questo aspetto perché il vicesindaco ed assessore al bilancio del Comune di Maddaloni ha annunciato di avere pronti decreti ingiuntivi anche nei nostri confronti: dimostrasse non solo a noi ma anche agli altri che, tramite il suo comune, i servizi delle politiche sociali sono stati erogati. Per quanto ci riguarda siamo pronti a recarci personalmente presso il suo municipio e consegnargli copia dei bonifici effettuati. Infatti gli unici servizi erogati negli ultimi due anni, da quando cioè il Comune di Maddaloni è ritornato ad occupare il ruolo di capofila, sono tre mesi di servizio sociale professionale, pari all’1.2% dei servizi da erogare.

A questo punto, visto che le compartecipazioni dei comuni finanziano il Piano di zona solo per il 25% e, di questo 25%, la metà deve essere versata dallo stesso Comune di Maddaloni è lecito chiedere al sindaco: dove sono finiti i fondi erogati dallo stato centrale e dalla Regione Campania? Sa che ogni servizio non è finanziato solo dai comuni? Sa che il totale degli stanziamenti previsti per la seconda annualità dal Piano sociale di Zona è di 3.2 milioni? Può bloccarsi tutto quindi per soli 400mila euro in capo agli altri cinque comuni e che noi avremmo ben volentieri pagato in cambio dell'erogazione dei servizi? I servizi finanziati dagli altri 2.4 milioni perché non sono partiti, nonostante le nostre ripetute e costanti sollecitazioni? L’unica risposta che ci siamo dati, sulla base di quanto comunicato dall’Ufficio di Piano, diretto dal responsabile dei Servizi sociali del comune capofila, attribuisce la mancata partenza dei servizi a lotte intestine tra gli uffici del Comune di Maddaloni. Questo con nostro grande rammarico perché a pagarne il prezzo sono tutte le famiglie disagiate di Maddaloni, Santa Maria a Vico, Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello e Valle di Maddaloni, di cui noi ci facciamo portavoce.

Riteniamo che per avviare una nuova gestione delle politiche sociali bisogna seguire la strada tracciata dall’assessore Fortini che va nella direzione di garantire i servizi attraverso una nuova forma giuridica. Strada cui già avevamo pensato quando, nel 2015, ci siamo insediatati come amministrazione. E strada che sembrava voler essere percorsa da tutti i comuni tranne che da Maddaloni, che sempre ha posto veti: siamo fiduciosi che la determinazione dell’assessorato regionale porterà a questo cambiamento. Anche perché, viste le ripetute inadempienze del comune capofila, noi come anche gli altri comuni ci siamo dovuti sostituire all’ambito per garantire l’erogazione dei servizi ai nostri utenti.

Ci auguriamo che il sindaco di Maddaloni voglia intraprendere la strada suggerita dalla Regione Campania che ci sembra l’unica in grado di poter finalmente assicurare i legittimi servizi alle famiglie più deboli residenti nei comuni dell’Ambito C02», chiudono Pirozzi e Biondo.

 

Archivio Giornale

Seguici su Facebook