Venerdì, 19 Ottobre 2018 03:29

Iniziative culturali a Napoli

Pubblicato in Cultura

Teatro Bellini: Haydn e Vivaldi, la straordinaria Orchestra Corallium per rifornire di "benzina a 7 note" queste giornate primaverili. La esibizione dell'Orchestra, tra l'altro impegnata con le " Quattro Stagioni" di Vivaldi che a parere di molti esperti e studiosi avrebbe permesso anche una rappresentazione ed un adattamento scenico del "linguaggio narrativo" dell'Autore, una esibizione di assoluto valore anche per i magici interventi dei violinistici Franco Mezzena e Federica Severini. Naples non finisce di stupire per queste sue iniziative culturali: sabato l'altro il grande Francesco Galluccio, punta di diamante ed attore dell'Associazione "L'Atrio delle Trentatre' Onlus", nell'ambito dell'iniziativa "ArteSalvArte" nonché manutentore del Monastero delle 33 ha traghettato un nutrito numero di persone ...nell'altrove di questo speciale Ordine monastico "svelandone" i lati più segreti col "mezzo" semplice, concreto e colorito ma soprattutto ricco di riferimenti storici del suo eloquio! E pensare che l'Associazione che lo vede come "prim'attore di tutto" ha pure questa le ... sembianze della "ruota delle 33" ed infatti con i ricavati degli spettacoli si finanziano iniziative culturali, restauri pittorici ed "aperture" di luoghi storici altrimenti dimenticati! La possibilità o anche la capacità da parte di noi tutti, anche e soprattutto nell'attribuire immediatamente un significato ben definito alla nostra esperienza quotidiana, in altre parole, l'intelligenza, io credo sia l'arma giusta che abbiamo per "uscire" dal nostro "orticello", dal nostro qualunquismo misto a "chiusura mentale" ed "abbattere" tutto ciò che è di "freno" alla nostra cultura! In buona sostanza ..." l'intelligenza" ci permette di conoscere oltreche' l'altro, anche tutto ciò che ci circonda, vicino o lontano che sia, come il territorio, le bellezze artistiche ed antiche, quelle che hanno un indubbio valore storico. In pratica dobbiamo augurarci che l'intelligenza intesa in questo senso mai debba mancarci nella nostra giornata! Il "prologo" introduce alla "botta di intelligenza" che caratterizza i tanti che in questi giorni visitano le bellezze di Napoli. Dicevo del Monastero o Convento delle “33”, ideato, voluto e costruito nel 1500 e qualcosa dalla nobildonna di origine spagnola, ma poi naturalizzata italiana e napoletana, in particolare, Maria Lorenza Longo, oggi in odore di Santità (è in corso la causa di beatificazione), colei che volle l'immenso, straordinario e ricco di storia Ospedale del Popolo, conosciuto al mondo intero come Ospedale degli Incurabili! In quegli anni (ah...il sesso...) imperversava la sifilide e in questo Ospedale si fronteggiavano immani tragedie e si sperimentano le prime cure! La stessa benefattrice- tra l'altro un tempo paralitica e poi miracolata dinanzi agli occhi di tutti presso il Santuario di Loreto- si affidava ai migliori scienziati del tempo per la sperimentazione di nuove cure! La sua morale, il "senso" della vita anteposto a quello del "piacere" fine a sé stesso, la portò a "coniare" un pensiero stampigliato su una lapide in marmo affissa in uno dei chiostri dell'Ospedale ove tra l'altro, nel centro, svetta un albero cinquecentenario di CANFORO, di inestimabile valore botanico, naturalistico e storico, dal quale gli scienziati medici traevano appunto il potentissimo disinfettante, utile a fronteggiare la malattia:" QUALSIASI DONNA RICCA O POVERA PATRIZIA O PLEBEA INDIGENA O STRANIERA PURCHÉ INCINTA BUSSI E LE SARÀ APERTO"! Insomma un "pensiero" dall'alto valore morale e che dice tutto, proprio tutto sul significato della nuova vita e che letto oggi è estremamente innovativo laddove 500 anni fa già c'era chi faceva della tolleranza del diverso un proprio stile di vita! La nobildonna "creatrice" anche del leggendario Convento delle Monache di Clausura, detto delle "33" come gli anni di Cristo, attiguo agli "Incurabili" ("Incurabili" perché lì potevano pure recarsi coloro che non avevano sostanze per curarsi altrove), Monache che oggi sono sempre di Clausura anche se, per alcune specifiche attività, ammesse all'esterno. Una full immersion straordinaria nell'antichità di questi luoghi ove ancora si respira un odore di mistero ove le "sorelle" ti vedono ma tu NON le vedi: sulla "ruota" posta all'ingresso del Convento ove "affidi" i tuoi pensieri su un foglio di carta e chiedi una "speciale" preghiera per te e i tuoi cari, quella stessa ruota ove puoi dare qualcosa se sei ricco o "ricevere" qualcosa se sei...ai verbi difettivi, una leggerissima e sottile vocina da indefinibile inflessione ti risponde: "grazie, non preoccuparti, pregheremo per te"! Come per mistero, basta che ti rechi nel Chiostrino attiguo, trovi il regalo della Badessa come ringraziamento "terreno" alla tua visita: un bel PRESTOFATTO come lo faceva la nostra mamma e un caffè nero, nerissimo e anche bollente!

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