Lunedì, 10 Dicembre 2018 05:20

My Bloody Deadly Crush intervista all'autrice Chiara Lipari

Pubblicato in Cultura

 

È il primo giorno dell'ultimo anno di liceo per la giovane Scarlett, alle prese con i primi turbamenti amorosi e l'ammirazione per Smirnov, professore di Biologia. In classe viene annunciato l'arrivo di una nuova alunna: Crystal, una bellissima ragazza di origini tedesche, che diviene subito bersaglio delle occhiate dei ragazzi. Tra Scarlett e Crystal nasce un'amicizia, destinata, però, a scontrarsi con il peso delle bugie e dei segreti. Una notte, Crystal incontra, suo malgrado, in un bosco un vampiro. Sarebbe morta se non fosse stato per un'aitante creatura che decide di salvarla, portandola con sé. Un brutto sogno dal quale Crystal non si risveglia. Da quel momento in poi la sua vita, e quella di quanti le sono accanto, non sarà più la stessa e quell'ultimo anno di liceo diverrà memorabile per tutti. Perché niente è come sembra.

La giovanissima autrice Chiara Lipari ha una penna leggera e la lettura risulta piacevole anche vista agli occhi di un ragazzo con temi attuali e freschi, non annoia la visione del testo e speri di arrivare presto alla fine per scoprire come andrà a finire. 210 pagine pubblicate dall’eccellente Casa Editrice Kimerik nella collana Fantasy in commercio dal 18 aprile 2017. EAN: 9788893751971.

 

Chiara Lipari parlaci un po di te, chi sei e cosa fai nella vita?

Sono una studentessa, ho appena finito il liceo e mi sono iscritta all'università; le mie grandi passioni sono la recitazione e la narrativa, inoltre pratico pattinaggio artistico a rotelle.

 

In che situazione ami scrivere i tuoi libri? Di notte, di giorno, in viaggio, in una stanza particolare o in un momento preciso della giornata?

Io amo scrivere sempre, non esiste un momento in cui mi piaccia di più... e sono capace di farlo anche nella più improbabile delle situazioni!

 

Come nasce la tua opera ''My Bloody Deadly Crush'?

My Bloody Deadly Crush è nato nel 2015 dalla combinazione di un mio bizzarro sogno su un sarcastico angelo della morte e una vecchia bozza di un mio progetto.

 

Per descrivere i protagonisti del tuo racconto a chi ti sei riferita nella vita reale? Esistono o sono frutto della tua fantasia? Se sono il frutto della tua fantasia, come li hai costruiti i discorsi ed i comportamenti di chi non è mai esistito? Ti sei appoggiata a qualche frammento di razionalità?

Solo Scarlett è ispirata a una persona reale, in quanto quella ragazza da me presa come modello ha aspetto e personalità davvero caratteristici. Gli altri sono puramente inventati (nonostante mi rispecchi molto in Tristan). Semplicemente cerco di immaginare come si comporterebbe una persona con una data personalità e faccio agire i miei personaggi di conseguenza.

Cosa ti ha dato principalmente l'ispirazione per la scrittura del tuo libro?

Continuavo a ripensare a quello stranissimo sogno in cui venivo arruolata da un angelo della morte per dare la caccia a dei criminali. Sì, ho sempre fatto sogni "particolari", diciamo... Per me è normale amministrazione!

 

Quando hai incominciato a scrivere?

Scrivo da quando ero bambina, da quando addirittura non sapevo ancora scrivere: agli inizi, infatti, le storie che inventavo le dettavo a mia madre, la quale le trascriveva.

 

Eri sicura di diventare uno scrittore?

No, per niente! Scrivere è sempre stato la mia passione, ma mai avrei immaginato che potesse diventare qualcosa di più, solo da qualche anno alcuni amici hanno iniziato a spronarmi a inviare i miei manoscritti agli editori e solo a quel punto ho iniziato a realizzare che i miei lavori valevano qualcosa.

 

Ci sono scrittori disciplinari, metodici, che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti e autori che istintivamente buttano giù frasi su frasi fino a comporre un romanzo. Tu? Che scrittore sei?

Io sono istintiva in un primo momento: ho sempre un sacco di idee e le stilo giù tutte. Poi, a libro concluso, sono metodica, nel senso che leggo e rileggo il manoscritto più volte, correggendo tutto nel dettaglio.

 

Quante storie, romanzi, racconti, libri e-book hai scritto finora?

Di pubblicato ne ho solo uno, per ora; mentre di libri completi che difficilmente vedranno la luce ne ho almeno sei.

 

Qual è il tuo pubblico ideale? A chi lettore pensi quando scrivi?

Generalmente penso ad adolescenti e giovani adulti. My Bloody Deadly Crush, in particolare, è pensato per gli appassionati al genere fantasy e per chi vuole avvicinarsi al genere in quanto è molto leggero.

 

Prossimamente... cosa hai in programma?

In forno ho un romanzo rosa già concluso e al momento mi sto occupando di un romanzo... epico (?) molto particolare, che temo mi porterà via parecchio tempo. Però tornerò presto al fantasy, ho già delle idee per i prossimi due libri!

 

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