Lunedì, 16 Settembre 2019 06:38

Un Posto per Victoria, un racconto di Veronica Evangelisti

Un momento solenne: il trapasso di un'anziana signora. Per alcuni mamma, per altri sorella, per altri ancora nonna, come per Viola De Santis, appunto. La grande famiglia, grande e sbriciolata da mille incomprensioni e litigi, si trova riunita per l'ultimo saluto alla "tigre". In quella circostanza di morte, Viola si pone molti interrogativi sulla vita. Domande e riflessioni sul senso della famiglia, sui rapporti tra i componenti che erano lì accanto a lei. Andando indietro con la memoria, in un passato che non poteva essere poi così lontano, se la nonna era ancora tra loro, riaffiorano situazioni tanto assurde e diverse da sembrare distanti mille anni. La dolorosa, pesantissima situazione della nonna da giovane, la guerra, l'immane fatica di vivere. Cos'è, quindi, la morte...? Una liberazione? Una resa dei conti? Un momento che fa piangere alcuni e lascia altri indifferenti? C'è un detto che dice che chi muore lascia il posto a chi arriva...

Funzionalità e dettagli
Dettagli prodotto
Editore: Europa Edizioni
Data di pubblicazione: 7 mag 2018

RECENSIONE
Il titolo di questo subito mi ha incuriosita, scoprire quale sia questo posto per Victoria mi ha spinta ad aprire il libro senza neanche curiosare la sinossi scritta sulla quarta di copertina.
Un racconto che, a mio avviso, non ha una collocazione spazio temporale, ben definita perché i ricordi non hanno un tempo ma vivono nella mente delle persone. Spunti di riflessione, modi di fare, introspettivo, energico. Tutti gli ingredienti necessari per dipingere il trapasso alla morte.
In realtà questo "gioco" non lo fa in chi è sul letto di morte, ma la protagonista. Anche in questo caso l'autrice Evangelisti, anche se alla sua prima pubblicazione, ha dimostrato di avere una penna esperta confondendo il lettore ed apportare la giusta adrenalina che serve per leggere tutte le 96 pagine di un progetto stilistico importante.
È inutile negarlo, mi ci sono ritrovata in quelle pagine e spero: come ideologia e, filosoficamente parlando, della strada che si percorre quando una persona cara sta per venire a mancare. Un diario di vita, una morale per la vita, un espediente necessario da leggere per esorcizzare il lutto.
Da leggere e rileggere ogni volta che si ha bisogno di aggrapparsi in caso di disperazione.
Consiglio di leggere il testo, interpretando i dialoghi nel dialetto richiesto, risulterà a tratti anche divertente.
Brava Veronica Evangelisti.

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