Si riunirà Sabato 17 gennaio alle ore 18 il Comitato per il Si dei Leoni d'Italia presso la sede romana del Movimeto a via Del Mandrione 324 , si discuterà dei temi riguardanti la nuova riforma della giustizia in Italia sulla separazione delle carriere dei magistrati .Uno dei punti chiave della riforma (che è in attesa di referendum confermativo): Separazione netta tra giudici e pubblici ministeri ,La riforma introduce due carriere completamente distinte: Magistratura giudicante (giudici) Magistratura requirente (pubblici ministeri o PM) Ciò significa che chi intraprende una carriera non potrà più “switchare” tra giudice e PM nel corso della propria attività professionale. Accessi e concorsi separati. L’accesso alle due carriere avverrà tramite concorsi separati, con percorsi formativi e progressioni di carriera autonomi. Due Consigli Superiori della Magistratura (CSM) distinti, attualmente esiste un unico CSM che governa in autonomia tutta la magistratura ordinaria. Con la riforma, saranno istituiti due CSM separati: uno per i giudici ,uno per i pubblici ministeri, entrambi i consigli avranno competenze autonome nella gestione del proprio personale. Selezione dei membri dei CSM tramite sorteggio, una parte dei membri dei due CSM sarà selezionata a sorte tra elenchi di candidati (magistrati, professori e avvocati), con l’obiettivo dichiarato di ridurre l’influenza delle correnti interne. Un’Alta Corte Disciplinare, la riforma crea un nuovo organo — l’Alta Corte Disciplinare — che avrà il compito di giudicare eventuali violazioni disciplinari dei magistrati.Questa Corte è distinta dal CSM e ha una composizione specifica, in parte nominata e in parte sorteggiata. Per entrare in vigore dovrà essere sottoposta a un referendum confermativo, probabilmente nella primavera del 2026. Se vincerà il Sì, la riforma sarà inserita nella Costituzione.