Sabato, 17 Novembre 2018 14:50

Isacco Tarocchi, Io e il mondo dentro di me

 

Appena ho avuto modo di leggere il romanzo di questo autore non sapevo cosa aspettarmi. Ho scoperto uno scrittore: Ironico, pieno di valori e principi di vita. Quello che è successo al protagonista della storia, può succedere anche a noi nel quotidiano. Come da un errore possiamo conoscere la persona più spaventosa al mondo avendo la possibilità di chiedere qualsiasi cosa divenendo potenti e corrotti.

Questo è più o meno quello che succede a chi sta per conoscere la morte ed il protagonista della storia lo sa bene. 86 pagine pubblicate dalla Casa Editrice Kimerik.

1. Isacco Tarocchi parlaci un po di te, chi sei e cosa fai nella vita?

Me lo chiedo spesso chi sono, e forse nemmeno dopo il libro che ho scritto sono riuscito a capirlo. Forse potete aiutarmi voi, vi do qualche indizio: mi sono laureato in chimica per studiare la “realtà delle cose”, ma questo non mi è bastato. Ho dovuto dare sfogo alla mia fantasia scrivendo libri.

2. In che situazione ami scrivere i tuoi libri? Di notte, di giorno, in viaggio, in una stanza particolare o in un momento preciso della giornata?

Mi piacerebbe avere del tempo mio per poter scrivere tutto quello chi mi viene in mente, ma avendo due figli abbastanza piccoli, ora hanno 6 ed 8 anni, non è così semplice. Giustamente hanno bisogno del padre, e per scrivere non ho tutto il tempo che vorrei e devo incastrarlo come posso.

3. Come nasce la tua opera?

La mia opera nasce da alcuni parenti ed amici che hanno ascoltato le mie poesie, e mi hanno dato l’idea che sarebbe bello raccoglierle in un libro. Inoltre mi ero appuntato nella mia “agenda dello scrittore”, alcuni sogni che avevo fatto, da cui sarebbe stato possibile scrivere dei racconti.

4. Per descrivere i protagonisti del tuo racconto a chi ti sei riferita nella vita reale? Esistono o sono frutto della tua fantasia? Se sono il frutto della tua fantasia, come li hai costruiti i discorsi ed i comportamenti di chi non è mai esistito? Ti sei appoggiato a qualche frammento di razionalità?

Per i tre protagonisti principali ho preso spunto da me stesso, ma non voglio svelare troppo. Per gli altri e le situazioni che ci capitano ho preso spunto da ciò che ho vissuto o sognato, ovviamente romanzato. Come ho scritto in prefazione, tutto ciò che è scritto è vero e falso allo stesso tempo.

5. Cosa ti ha dato principalmente l'ispirazione per la scrittura del tuo libro?

L’ispirazione nasce da un concetto che ho appreso da me stesso: far conoscere come sono dentro. Sembra una cosa molto semplice, ma in realtà sono chiuso ed introspettivo, e molti miei atteggiamenti possono essere fraintesi dallo scudo che ho verso l’esterno. Scrivere mi è più semplice che parlare.

6. Quando hai incominciato a scrivere?

Il primo libro l’ho scritto quasi per gioco, e infatti l’ho tenuto in un cassetto, come penso molti facciano. L’ho ripreso in un momento buio della mia vita, quando il mio primo vero lavoro si è concluso, allora ci ho dovuto credere. Speravo potesse aprirmi altre porte, e così è stato. S’intitola “Luce e Tenebre”, e forse non a caso.

7. Eri sicuro di diventare uno scrittore?

Come appena detto, no, non ero affatto sicuro. La mia opera mi piaceva, tutte mi piacciono, ma c’è un mondo là fuori che può non apprezzare quello che fai. E’ andata bene, e mi auguro vada sempre meglio.

8. Ci sono scrittori disciplinari, metodici, che stilano scalette e rileggono mille volte i loro scritti e autori che istintivamente buttano giù frasi su frasi fino a comporre un romanzo. Tu? Che scrittore sei?

Sono molto metodico, prima “razionalizzo” il libro, ricordatevi che sono uno scienziato. L’ossatura del romanzo e i personaggi principali sono definiti fin dall’inizio. E poi subentra in me il mio lato fantasy, mi basta pensare a ciò che voglio scrivere, e la penna va da sé. A volte me ne sorprendo.

9. Quante storie, romanzi, racconti, libri e-book hai scritto finora?

Ho iniziato con la mia saga fantasy ispirata alla Divina Commedia: “Luce nelle Tenebre”, “Il Gioco della Morte” e “Discesa negl’Inferi”. Poi con Kimerik è uscito “Io e il Mondo dentro di Me”, e ho partecipato con altri Autori anche a “Ti racconto una Favola 2018”.

10. Qual è il tuo pubblico ideale? A chi lettore pensi quando scrivi?

Penso che il mio lettore ideale debba avere delle analogie con me, così da apprezzare meglio le mie scritture. Chiunque sia incuriosito o interessato è la persona giusta. Non rimarrà deluso.

11. Prossimamente... cosa hai in programma?

Ho in programma altre collaborazioni con Kimerik, per il momento qualche altra raccolta di Poesie o Racconti. Quando avrò più tempo a disposizione, ho già in mente un altro romanzo, sempre sul tema Bene/Male. Questa volta lo renderò storico, nel periodo più buio: sulla Seconda Guerra Mondiale.

 

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